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Numero oggetto: 252489
Titolo:OX
Numero delle parti:2
Denominazione oggetto:oggetto
Creato da:Inger, Erika (artista) (Tscherms, 1957)
Data:2015
Descrizione:Quadro a rilievo in due parti, raffigurazione astratta di corna di bue. In basso a destra incisa la firma d’autore. Sul retro in basso didascalie, data e firma d’autore scritte a mano con penna bianca: “OX, 2015 Erika Inger, 1 / OX, 2015 Erika Inger 2”.
Note storico-critiche:La natura e l’ambiente come elemento di ispirazione per il contenuto e la forma sono i punti focali del lavoro di Erika Inger, che qui gioca anche con il linguaggio. Nell’installazione “OX”, realizzata in granito e legno, viene usato in modo giocoso il corno di un bue, che in quest’opera suddivisa in due parti sembra una bocca su un volto, allusione ironica che nella lingua dell’artista si presta anche a un ironico gioco di parole fra “Hornochse” (cretino; letteralmente corno di bue) od “Ochsenmaul” (musello di bue). Leggerezza e serietà riflessiva conferiscono a quest’opera una doppia lettura. (Eva Gratl, in „Arbeiten. Lavori in corso II”, Bolzano 2020, p. 104)
Per ciascuno dei suoi lavori, per ogni installazione Erika Inger cerca il materiale più adatto. Accanto al legno e al metallo, la pietra è il materiale che più si presta ad esprimere i suoi pensieri e i suoi temi metaforici. […]
La pietra lasciata quanto più possibile naturale rimanda al suo passato arcaico. Attraverso l’enucleazione di un repertorio di forme ridotto al minimo, il materiale diventa portatore di significato e mediatore di comunicazione per sentimenti, valori, conoscenza dell’Essere.
Essere e divenire rappresentano il pensiero fondante nella creazione artistica di Erika Inger. Lo mostrano le sue sculture, le sue tavole di pietra e il materiale stesso della pietra, con la sua durevolezza, forza, stabilità. […] Un purismo categorico e voluto caratterizza la sua opera. Attraverso la riduzione e la concentrazione sull’essenziale, aumenta l’intensità del messaggio. Nasce un dialogo dinamico fra opera e spazio, fra artista e osservatore, fra arte, civilizzazione e natura. (Walburga Kössler, 2016)
Per ciascuno dei suoi lavori, per ogni installazione Erika Inger cerca il materiale più adatto. Accanto al legno e al metallo, la pietra è il materiale che più si presta ad esprimere i suoi pensieri e i suoi temi metaforici. […]
La pietra lasciata quanto più possibile naturale rimanda al suo passato arcaico. Attraverso l’enucleazione di un repertorio di forme ridotto al minimo, il materiale diventa portatore di significato e mediatore di comunicazione per sentimenti, valori, conoscenza dell’Essere.
Essere e divenire rappresentano il pensiero fondante nella creazione artistica di Erika Inger. Lo mostrano le sue sculture, le sue tavole di pietra e il materiale stesso della pietra, con la sua durevolezza, forza, stabilità. […] Un purismo categorico e voluto caratterizza la sua opera. Attraverso la riduzione e la concentrazione sull’essenziale, aumenta l’intensità del messaggio. Nasce un dialogo dinamico fra opera e spazio, fra artista e osservatore, fra arte, civilizzazione e natura. (Walburga Kössler, 2016)
Tecnica:dipinto (tecnica mista)
incollato
incollato
Dimensioni:
- ciascuno altezza: 45.5 cm
larghezza: 45.5 cm
profondità: 2.5 cm
installato larghezza: 91 cm
peso: circa 3 kg
Descrizione fisica:Oggetto da muro, tecnica mista (misto di sabbia e colore nero) con cubetti di granito altoatesino su legno.
Parola chiave:figurativo
astratto
astratto